Mercato, supermercato o km 0?

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All’ascesa dei supermercati ed alla globalizzazione dei consumi ha fatto seguito, negli anni, un rinato interesse per i prodotti freschi, tipici, locali a cui si è cominciato a dedicare spazi di vendita adeguati. Aziende agricole, agriturismi, negozi specializzati… oggi l’offerta di generi alimentari è estremamente articolata ed è possibile soddisfare al 100% le proprie esigenze, ma orientarsi può essere difficile.

E tu… che consumatore sei? I consigli per una scelta consapevole

Il supermercato si conferma lo spazio di acquisto con più scelta per la stragrande maggioranza dei prodotti alimentari. Grazie alla registrazione dei clienti e dei loro dati personali in banche dati apposite, il supermercato conosce molto bene i consumatori e sa come incontrare le loro necessità. È il luogo giusto se si devono conciliare esigenze diverse e trovare prodotti con certificazioni particolari (biologici, adatti agli allergici o agli intolleranti, privi di grassi aggiunti, destinati ai vegani, ecc.). Fa risparmiare tempo, permettendo l’acquisto di più generi in un unico luogo, e spesso anche denaro, grazie a sconti e promozioni.
Chi ha la fortuna di vivere in un luogo dove si organizza un mercato cittadino, può considerare questa ipotesi, specialmente per i prodotti freschi (frutta e ortaggi in primis). Acquistare al mercato ha numerosi vantaggi tra cui quello di poter dialogare direttamente con il produttore, farsi consigliare e conoscere qualcosa di più sulla storia del prodotto. Dato che l’acquisto al mercato ha meno garanzie, nel senso che ci si affida a quanto viene detto e non si ha modo di verificarlo, è importante identificare i “giusti” venditori ed instaurare con essi un rapporto di fiducia.
Un discorso separato meritano le vendite “km 0”, termine ormai molto in voga e talvolta anche un po’ abusato. Il concetto del km 0 condivide i vantaggi del comprare al mercato e aggiunge un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente. Chi ricerca il km 0 vuole valorizzare il luogo in cui vive e i suoi prodotti, non necessariamente perché siano migliori di altri, ma soprattutto per sensibilità verso ambiente e cultura.
Per chi intende acquistare “locale” ma non vive in campagna possono esserci delle alternative. Sempre più spesso i consumatori che condividono tali esigenze si organizzano in gruppi di acquisto per agevolarsi a vicenda e fare ordini comuni di prodotti. È sufficiente informarsi e trovare le soluzioni disponibili nella propria città.