Voglia di dolce? Non dipende solo da te

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È innegabile che mangiare dolci ci dà un senso di soddisfazione e piacere che spinge a consumarli anche senza avere fame. Ma a cosa è dovuto questo meccanismo? Tutto dipende dal nostro cervello e dalle sostanze che vengono sprigionate a seguito del consumo di un pasto o di un alimento. I dolci, in particolare, dopo la stimolazione dei recettori gustativi provocano il rilascio di endorfine e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti rispettivamente nel senso di euforia e nei segnali cerebrali di ricompensa (1). In particolar modo, le endorfine possono dare anche una forma di ‘dipendenza’: questo è ciò che si può provare quando si sente il costante bisogno di dolci anche in assenza di fame(1).

Il legame tra cervello e intestino è noto e attualmente si stanno studiando ulteriori meccanismi e aree di influenza di questi due organi. Studi recenti evidenziano infatti il ruolo che può avere la flora intestinale, a sua volta influenzata dall’alimentazione, sull’umore e la salute mentale (2) (3).

Le porzioni per non sentirsi in colpa

 I LARN, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia, definiscono le corrette porzioni dei diversi alimenti, dolci compresi. Per evitare di esagerare, tieni a mente quali sono le porzioni di riferimento (4) nel contesto di un’alimentazione equilibrata e varia:

  • per torte, dolci al cucchiaio e gelati la porzione è rappresentata da una fetta o una coppetta, che dovrebbero corrispondere indicativamente a 100 g, da consumare fino a due volte a settimana;
  • per miele e confettura la porzione prevista è di due cucchiaini colmi e per i biscotti l’indicazione è di non superare i 30 g a porzione, che corrispondono, in base al tipo di prodotto, a 4-5 biscotti.

Avere una corretta alimentazione non significa privarsi dei cibi considerati ‘critici’ per la salute e la linea, ma riuscire a inserirli nella propria alimentazione nelle giuste porzioni e con la giusta frequenza.

Bibliografia

  1. Fortuna JL1. Sweet preference, sugar addiction and the familial history of alcohol dependence: shared neural pathways and genes. J Psychoactive Drugs. 2010 Jun;42(2):147-51.
  2. Dawson SL, Dash SR, Jacka FN. The Importance of Diet and Gut Health to the Treatment and Prevention of Mental Disorders. Int Rev Neurobiol. 2016;131:325-346.
  3. Rios AC, Maurya PK, Pedrini M, Zeni-Graiff M, Asevedo E, Mansur RB, Wieck A, Grassi-Oliveira R, McIntyre RS, Hayashi MAF, Brietzke E. Microbiota abnormalities and the therapeutic potential of probiotics in the treatment of mood disorders. Rev Neurosci. 2017; May 8.
  4. LARN, Livelli di Assunzione di riferimento di Nutrienti ed Energia. Standard quantitativi delle porzioni, IV Revisione. 2014.