Il rapporto ‘qualità-prezzo’: guida ragionata per una spesa ottimizzata

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Qualità e varietà rimangono fattori basilari per una sana alimentazione. Uno studio recente ha messo in luce come l’aspetto socioeconomico sia in grado di condizionare la qualità della dieta, al punto che i benefici di un modello dietetico come quello Mediterraneo sarebbero raggiungibili solo dai soggetti di status socioeconomico elevato1. Non è un caso infatti che l’obesità sia più frequente negli strati più svantaggiati della popolazione2: gli alimenti densamente calorici, come carboidrati e merendine, forniscono infatti molte calorie ad un prezzo modico, quando il prezzo da pagare perché alimenti come frutta e verdura garantiscano lo stesso senso di sazietà è invece più alto.
Un pizzico di destrezza e informazione in più al momento della spesa possono sicuramente garantire un’alimentazione di qualità anche a chi ha meno risorse a disposizione.

Quali consigli per un’ottimizzazione economica e qualitativa della spesa?

La primissima regola da tenere presente è che alimenti meno lavorati sono tendenzialmente più economici e più semplici di quelli preparati. Tempo permettendo, sarebbe quindi consigliabile preferire l’acquisto di prodotti freschi piuttosto che già pronti.
Occorre poi abbattere il pregiudizio che ciò che è più costoso sia sempre ‘meglio’. La qualità di un alimento è riflessa dal suo prezzo? Sì, ma non del tutto. A volte i prodotti più cari sono solo più ‘trendy’, ma non per questo nutrizionalmente migliori. Fondamentale è la lettura delle etichette, unico strumento a consentire un reale confronto tra prodotti.

I prodotti ‘base’ della nostra alimentazione (pane, latte, pasta, ecc.) sono spesso anche i meno costosi del carrello, per questo potremmo essere portati a non badare troppo al loro prezzo. Tuttavia, considerati i volumi di acquisto elevati, selezionare i più economici comporterà nel lungo termine un risparmio non indifferente.

Selezionare accuratamente i propri ‘fornitori’ è un altro aspetto strategico. Con un po’ di spirito esplorativo e forza di volontà potreste scoprire che un fruttivendolo vicino a casa dispone di ottimi frutta e ortaggi, con qualità ottime e prezzi accessibili.

Da ultimo, esistono software online che calcolano il rapporto qualità nutrizionale-prezzo di specifici alimenti3. All’interno della categoria del pesce, per esempio, si scoprirà che sgombro e acciughe sono nutrizionalmente comparabili al salmone, ma molto meno care. Tra le carni, le più convenienti, sia dal punto di vista economico che nutrizionale, sono pollo e tacchino. Tra le verdure spinaci, biete e carote, tra la frutta kiwi, susine, banane e albicocche.

Riferimenti bibliografici
1 Bonaccio, M., Di Castelnuovo, A., Pounis, G., Costanzo, S., Persichillo, M., Cerletti, C., … & Moli-sani Study Investigators. (2017). High adherence to the Mediterranean diet is associated with cardiovascular protection in higher but not in lower socioeconomic groups: prospective findings from the Moli-sani study. International journal of epidemiology, 46(5), 1478-1487.
2 Chung, A., Backholer, K., Wong, E., Palermo, C., Keating, C., & Peeters, A. (2016). Trends in child and adolescent obesity prevalence in economically advanced countries according to socioeconomic position: a systematic review. Obesity reviews, 17(3), 276-295.
3 Centro Studi SPRIM. 2014. Barometro Nutrieconomico.